A differenza di altri generi fotografici la fotografia aerea richiede un mezzo con cui raggiungere il punto di ripresa. In quest’articolo valuteremo quali sono i pro e i contro per ogni tipo di missione, Analizzando i punti di forza, le controindicazioni e i costi di ciascun mezzo.


Scopriremo che spesso e volentieri il mezzo più “caro” si rivela essere di gran lunga quello più “economico”.

Una premessa: qualsiasi tipo di lavoro sia richiesto è necessario dividere nettamente i ruoli tra chi pilota e chi fotografa, poiché è praticamente impossibile produrre immagini di qualità mentre si è concentrati nel pilotaggio, che si tratti di elicottero che di drone.

Gli unici mezzi volanti che consentono abbastanza libertà di per poter scattare sono i Paraglider e le mongolfiere.

Per sintesi limiteremo l’articolo ai tre mezzi più diffusi: Elicottero, aereo e drone.

L’elicottero e la fotografia aerea:

L’elicottero è sicuramente il mezzo d’eccellenza con cui praticare fotografia aerea, tutto quello che serve per la riuscita di una missione fotografica.

Consente di imbarcare un corredo fotografico completo di vari corpi macchina e lenti, ha un’autonomia più che sufficiente a quasi tutti i tipi di missione e può essere rifornito quasi ovunque in pochi minuti.

Inoltre generalmente è possibile aprire (o smontare) almeno un portellone laterale, così da avere una visione d’insieme che è molto utile sia per scatti panoramici, che per trovare soggetti specifici anche molto piccoli.

Sui modelli a 4 o più posti permette di imbarcare anche un assistente, che può fare la differenza in missioni complesse. L’assistente torna utile per ricordare la sequenza degli obiettivi da riprendere, per cambiare le ottiche e passare il corpo macchina richiesto per il particolare tipo di foto. Permette di risparmiare minuti preziosi una volta in volo.

 

AW109 power - Fotografia aerea
Elicottero AW109 durante operazioni di volo. L’AW109 è particolarmente adatto alle missioni di fotografia aerea perché può volare praticamente ovunque sia di giorno che di notte.

 

Produttività:

L’elicottero, tra tutti i mezzi è sicuramente il più produttivo. A patto di aver pianificato il volo nei minimi particolari, ha una versatilità senza eguali. In alcune missioni mi è capitato di completare scatti di oltre 100 soggetti, divisi in 20 location in un’ora di volo. Una produttività inarrivabile per qualsiasi altro mezzo, risultando a volte addirittura più economico che scattare da terra.

Costi

I costi variano a seconda del mezzo utilizzato scelto in base alle specifiche di missione, autonomia, necessità di carico e disponibilità in loco.

Si va dai 7/10 Euro circa a minuto per un elicottero 2 posti monomotore (Huges 300 o Robinson 22) sino ai 50 e più Euro al minuto di elicotteri bi-turbina come l’AW 109 e il B412, in grado di trasportare 7/10 persone oltre al pilota.

Va tenuto conto che comunque durante le missioni di lavoro aereo l’assicurazione copre solamente il personale impiegato nella missione, pilota, fotografo, assistente e altre figure necessarie al completamento della missione. Scordatevi di portare amici e parenti a meno che non siano effettivamente utili.

Gli elicotteri non sono un mezzo diffusissimo e spesso costo del trasferimento in volo dalla base dell’elicottero al luogo delle riprese incide notevolmente sui costi totali.

In caso di lavori lontani dalla base dell’elicottero prescelto valutatate la possibilità di trasferire il mezzo su carrello concordando un prezzo forfait con la ditta a cui vi rivolgerete.

Il conteggio dei minuti va dall’accensione allo spegnimento (block to block) e non è calcolato sull’effettivo tempo in volo. Di solito la differenza è di circa 10 minuti.

L’autonomia media in volo è di circa 3 ore. Elicotteri di piccola e media taglia possono essere agevolmente riforniti fuori base da veicoli opportunamente attrezzati. In questo caso è indispensabile concordare il permesso di atterraggio nella location selezionata, ottenendo il nulla osta dalla proprietà del terreno e da eventuali autorità competenti.

Fotografia aerea della Madonnina
Fotografia aerea ravvicinata della Madonnina sul duomo di Milano. La fotografia è scatta con una lunghezza focale di 300 mm da una distanza ravvicinata. Uno scatto come questo è possibile solamente utilizzando un’elicottero.

Limitazioni: Volo in aree critiche e volo notturno

Se non ci sono limiti di budget con un elicottero si può operare praticamente ovunque al di sotto dei 5000 metri di quota. Gli elicotteri biturbina possono volare su grandi centri abitati, di notte, in alta montagna e a pelo d’acqua.

La normativa prevede un volo ad una quota in cui si possa atterrare in sicurezza al di fuori dei zone critiche in caso di piantata di motore.

Ciò significa che se l’elicottero ha due motori, ed è in grado di proseguire la missione anche con un solo motore funzionante si potrà volare anche a quota relativamente bassa su grandi centri urbani.

Di solito in Italia è difficile avere autorizzazioni a quote inferiori a 500 piedi. All’estero varia da località a locali, ad esempio  Londra il limite è di 750 piedi. Di solito per volare in aree critiche è richiesta un’ulteriore permesso rilasciato ad hoc dalle autorità preposte alla pubblica sicurezza.

In caso di vicinanza ad un’aeroporto è necessario stabilire un contatto radio con la torre di controllo e seguire alla lettera le richieste del controllore in modo da non rischiare collisioni in volo. Spesso e volentieri questo comporta ritardi e modifiche sul piano di volo.

In Italia le operazioni notturne devono originare e terminare in aeroporti o eliporti abilitati al volo notturno.

Per i mono motori (e mono turbina) le limitazioni sono nella quota in cui si può operare in aree critiche e l’impossibilità di lavorare di notte, dove in caso di piantata dell’unico motore non è possibile individuare un’approdo sicuro per l’atterraggio in emergenza (autorotazione).

Quindi per riprese in aree scarsamente popolate, di paesaggio e in montagna un monomotore è più che sufficiente.

Fotografia aerea di Palazzo Madama .- Torino
Fotografia aerea notturna dei palazzo Madama a Torino. Fotografie come questa sono ottenibili solamente scattando da elicottero
[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-up” title=”I pro dell’elicottero”]

  • A seconda del mezzo scelto si può volare quasi ovunque
  • Massima manovrabilità, possibilità di muoversi in volo in tutte le direzioni
  • Ampio portellone da cui poter scattare senza ostacoli
  • Possibilità di volare a quote impossibili per gli aerei
  • Possibilità di volare di notte a bassa quota
  • Avere una visione d’insieme mentre si scatta è un grande vantaggio.

[/rs_feature_box]

[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-down” title=”I contro dell’elicottero”]

  • I costi sono elevati
  • A causa del rumore è sconsigliato indugiare troppo sui soggetti, spratto in aree urbane.
  • Rischi collegati al volo. Se qualcosa va storto ci si può far male.

[/rs_feature_box]

L’aereo e la fotografia aerea:

L’aereo è decisamente meno versatile dell’elicottero, ma anche molto più economico.

A differenza dell’elicottero, l’aereo è molto meno manovrabile. Necessita di spazi molto ampi per effettuare le virate e richiede quote di volo superiori (sopra i 500 piedi), per cui non è adatto nelle missioni in cui è necessario avvicinarsi troppo al soggetto.

È ottimale nel reoportage paesaggistico dove anche l’autnonomia (a volte superiore a 7 ore) permette sia di coprire agevolmente grandi aree, sia di attendere in zona che si verifichino determinate condizioni.

Cessna 182 prima di una missione di fotografia aerea
Cessna 182 prima di una sessione di fotografia aerea. Si può notare la rimozione del portellone destro

 

Rispetto all’elicottero la visuale per operare è meno ampia. Anche rimuovendo un portellone,  le ali, i montanti e il carrello sono un problema da aggirare. Nella maggior parte dei casi è precluso l’utilizzo di obiettivi ultra-grandangolari, mentre si possono sfruttare con buoni risultati le focali dai 35 mm in su.

Gli aerei più adatti sono quelli ad ala alta, come i Cessna 172 e 182, i Partenavia P68.

Mentre un elicottero può volare anche all’indietro, un aereo deve per forza volare in velocità (di solito oltre i 60 nodi) e virando stretto intorno al soggetto lo coprirà con l’ala. In caso di passaggi ravvicinati il tempo utile per effettuare lo scatto si può misurare in frazioni di secondo.

Costi:

I costi variano a seconda dell’operatore e del mezzo impiegato. Normalmente si va da circa 300 Euro all’ora per un Cessna 172 a poco più di 600 euro all’ora per i bimotori. A differenza degli elicotteri gli aerei necessitano di un campo volo in cui atterrare ed eventualmente rifornire.

Anche con gli aerei i tempi sono considerati block to block e valgono le stesse regole assicurative.

Produttività

Il grosso vantaggio dell’aereo è quello di poter star per aria a costi decisamente più bassi di un elicottero, questo fattore in caso di progetti personale influisce positivamente, poiché anche una giornata intera in volo non costerà mai più di poche migliaia di euro, consentendo di  prendersi il tempo per trovare situazioni sia paesaggistiche che di illuminazione non pianificate.

Se la necessità creativa del progetto necessità di fotografie verticali, molti aerei hanno una botola verticale adatta alla fotogrammetria. Dopo essersi opportunamente legati e aver assicurato l’attrezzatura, l’utilizzo di questa apertura può consentire la copertura di aree immense in tempi relativamente limitati.

Paesaggio toscano
Particolare di paesaggio. In questo tipo di fotografia l’aereo ha un rapporto costo qualità imbattibile

Limitazioni operative

In generale valgono le stesse regole applicate agli elicotteri, con meno flessibilità nella gestione della quota e forti limitazioni nell’operare a vista durante le missioni notturne.

Una grossa differenza a livello di sicurezza vale per il volo in montagna. Effettuare voli a bassa quota risalendo le vallate può essere molto pericoloso: in caso di forti correnti potrebbe mancare la potenza per scollinare, in caso di vallata stretta potrebbe risultare impossibile tornare indietro, con esiti potenzialmente mortali.

Fotografia aerea di Santa Maria in Fiore - Firenze
Fotografia aerea di Santa Maria in Fiore a Firenze. Ripresa da aereo a quota di sicurezza.
[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-up” title=”I pro dell’aereo”]

  • A seconda del mezzo selezionato si può volare quasi ovunque
  • Costi più bassi rispetto all’elicottero
  • Economicità nel coprire grandi aree
  • Grande autonomia
  • Avere una visione d’insieme mentre si scatta è un grande vantaggio.

[/rs_feature_box]

[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-down” title=”I contro dell’aereo”]

  • Difficoltà nella ripresa di soggetti ravvicinati
  • Impossibilità di utilizzo per grandangolari
  • Quota di volo mediamente più alta che con altri mezzi
  • Rischi collegati al volo. Se qualcosa va storto ci si può far male

[/rs_feature_box]

Il drone e la fotografia aerea:

Il dorne è la novità degli ultimi anni. È uno strumento molto versatile per determinati tipi di impiego, ma risulta essere addirittura più costoso di un elicottero in caso di lavori su larga scala.

Con la tecnologia e le normative attuali è adatto e conveniente per  la ripresa di piccole aree, siti industriali, proprietà immobiliare e monitoraggio cantieri. In questo campo è imbattibile. Si arriva in loco in auto, si configura il mezzo e si scatta, quando si vuole, con costi irrisori per l’operatore.

Golden Drone
Drone Inspire con camera ZenMuse durante una missione. © Genlock1 /Fotolia

Rispetto ad elicotteri ed aerei il drone permette minore flessibilità poiché l’autonomia  normalmente si aggira tra i 10 e i 20 minuti, mentre la necessità di vedere il drone da terra durante le operazione impedisce di cogliere situazioni inaspettate da terra distanti anche solo poche centinaia di metri.

Quasi la totalità dei droni non consente di azionare zoom in volo, per cui sarà necessario decollare con la lente opportuna e pianificare più voli qualora ci sia necessità di focali differenti.

Questi limiti non consentono di cogliere scatti non pianificati. Personalmente lo trovo un grosso svantaggio per i progetti di ampio respiro, mentre per  lavori molto circoscritti sono limitazioni quasi ininfluenti.

A livello di attrezzatura fotografica i droni possono montare action cam (ad es. GoPro), possono avere sistemi dedicati (ad es. ZenMuse X3 e X5) oppure funzionare con reflex professionali. In tutti i casi l’immagine viene ritrasmessa su un sistema video remoto che consente di scattare ed impostare la camera. Quasi tutti i sistemi montano un Gimbal che consente di ruotare il dispositivo fotografico sui 3 assi.

La qualità dell’immagine è ottima solo per i sistemi in grado di montare macchine fotografiche reflex di fascia alta, mentre gli altri sistemi sono un compromesso: dipende dal tipo di missione. Se le foto sono a scopo meramente documentativo il problema non si pone, se invece la finalità è la stampa in grande formato, o la pubblicazione in riviste e libri di pregio occorre porre particolare attenzione al sistema fotografico selezionato.

Produttività:

Rispetto ad Aerei ed Elicotteri, i Droni offrono una scarsa produttività, soprattutto quando la missione richiede fotografie aeree di luoghi distanti anche pochi chilometri.

La scarsa autonomia richiede più batterie in modo da minimizzare i tempi a terra. Il dover predisporre più voli e gestire gli spostamenti a terra in caso di progetti complessi limita ad una decina le location fotografabili in una giornata. Questo numero si riduce se si vuole evitare la luce di centro giornata.

Un grosso vantaggio invece nell’utilizzo di droni è la possibilità di girare video con un rapporto qualità prezzo inarrivabile.

Costi:

I costi per l’acquisto di un drone certificabile sono variabili; le soluzioni più economiche partono da circa 2000 Euro per un sistema in grado di sollevare una GoPro. Passando ad un budget di 6/7000 euro per una soluzione professionale di migliore a livello qualitativo (ad esempio drone Inspire con sistema di ripresa Zen Muse X5) fino ad arrivare ai 10/12.000 Euro per un drone in grado di sollevare macchine fotografiche professionali, dotato di un sistema di ripetizione dei comandi, a cui va aggiunto il costo della reflex e delle lenti. Tutti i sistemi devono rispondere ai requisiti ENAC in materia di sicurezza.

A ciò va aggiunto il costo orario per un pilota che controlli il mezzo mentre scattiamo le foto.

Se i lavori sono occasionali esistono società specializzate che possono fornirvi il drone e il pilota.  In generale il prezzo di prestazioni è compreso tra i 600 e i 1000 euro al giorno (oltre al rimborso spese di viaggio) a seconda dell’operatore e della complessità del progetto.

Tipica fotografia di un'area residenziale scattata con un Drone. ©Felix Mizioznikov/Fotolia
Tipica fotografia di un’area residenziale scattata con un Drone. ©Felix Mizioznikov/Fotolia

Limitazioni operative

In Italia la normativa è molto severa, per pilotare un drone occorre essere riconosciuti dall’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC), occorre aver sostenuto un corso specifico  con il rilascio di un’autorizzazione ad operare.

La normativa italiana distingue tra operazioni in aree critiche e non critiche.

Nelle aree non critiche si può volare sotto la propria responsabilità ad una quota inferiore ai 150 metri, lontano da case, assembramenti di persone, strade.

Nelle aree critiche: Centri urbani, vicinanza di aeroporti etc.. il volo deve essere sempre autorizzato preventivamente da ENAC. Occorre inoltre che sia il pilota, che l’azienda, che il drone sia certificati per tale impiego.

Il volo notturno è normalmente vietato. È quindi possibile volare legalmente da mezz’ora prima del’alba a mezzora dopo il tramonto (sfruttando così l’ora blu).

[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-up” title=”I pro del Drone”]

  • Costi contenuti per riprese su aree molto limitate.
  • Possibilità di volare molto bassi e molto vicini ai soggetti.
  • Possibilità di fare più voli durante la giornata per riprendere lo stesso soggetto in momenti differenti senza avere budget elevatissimi.

[/rs_feature_box]

[rs_feature_box box_style=”style2″ icon=”fa fa-thumbs-o-down” title=”I contro del Drone”]

  • Scarsa produttività su aree estese
  • Impossibilità di volare in luoghi affollati
  • Difficoltà ad avere i premessi per aree critiche
  • Qualità dell’immagine non sempre al top (salvo droni di fascia medio alta con possibilità di installare fotocamere professionali)
  • Scattare da un tablet non è come guardare attraverso la lente
  • Scarsa autonomia
  • Scarsa possibilità di individuare situazioni impreviste e coglierle.
  • Rischio di perdere l’attrezzatura in caso di avaria o errore nel pilotaggio (i droni non sono affidabili come aerei ed elicotteri)

[/rs_feature_box]