Credo sia il primo articolo pubblicato in Italia sull’argomento. Direte voi, chi è così pazzo da fare fotografia aerea notturna? Ebbene, sì può fare.

Fare fotografia aerea notturna non significa fotografare aerei mentre decollano o atterrano, ma salire in volo e fotografare da lì, magari senza porta o con il finestrino aperto.

Ho fatto il mio primo esperimento nell’estate del 2013 a bordo di un elicottero, vicino a casa. Rientrando comunque prima dei 30 minuti dopo il tramonto.

Per quanto ne sappia non sono stato il primo a pubblicare una fotografia aerea notturna in Italia, ma sono stato il primo a pubblicarne in quantità. Nello specifico su un due libri pubblicati nel 2014: “Torino vista dal Cielo” e “Milano vista dal cielo”.

Nel prossimo libro, in uscita nelle prossime settimane “Genova vista dal cielo” ce ne saranno altre.

Ho diviso la trattazione in 3 punti: Normativa, tecnica, e post produzione.

Non parlerò dei perché, delle idee, se deciderete di cimentarvi in un progetto del genere quelle ce le dovrete mettere voi.

Io volevo raccontare tutta la vita delle città, fotografando situazioni diverse nell’arco di un’ideale giornata (in realtà sono state 5 giornate per Genova, 3 per Milano e Torino).

Fotografia Aerea Notturna - Aereo Malpensa
Aereo in attesa di partire, aeroporto Malpensa – 2014

Fotografia aerea notturna: la normativa

Realizzare scatti aerei di notte in Italia è proibitivo. La normativa è molto stringente e se volete rispettarla scordatevi i droni e gli aerei monomotore dell’aeroclub, non possono volare di notte. Devono toccare terra al massimo 30 minuti dopo le effemeridi, quindi ancora in ora blu.

Per fare fotografia aerea notturna serve un mezzo abilitato al lavoro aereo.

Le operazioni devono avvenire da piste (o eliporti) dotati di illuminazione. Ergo aeroporti aperti al traffico anche di notte, anche se volate con elicotteri. Se avete una villa con giardino illuminato non potrete comunque atterrarci al buio.

Il mezzo deve essere in grado di proseguire il volo anche in caso di piantata di un motore (ciò implica averne almeno 2).

Onestamente non ho ancora capito se con un aereo bimotore si possa lavorare. Mi pare di aver capito che pur potendo volare, si possa solo andare da A a B segnalando la rotta e la quota al centro di controllo traffico competente.

Quindi la maniera più sicura per non finire al nelle patrie galere è volare su un elicottero biturbina. In Italia, abilitati al lavoro aereo, ce ne dovrebbero essere più o meno una decina. Se non ce ne è uno basato vicino a dove volete scattare bisogna farcelo arrivare. La cosa può diventare complicata e molto costosa.

Indicativamente i costi variano dai 28 ai 50 € al minuto (dall’accensione allo spegnimento).

Altrove, leggi USA, sono molto più permissivi. Se volete togliervi lo sfizio con i soldi risparmiati in un ora di volo in madrepatria, ci pagherete e tranquillamente il volo di linea e 4 notti in albergo senza badare troppo al risparmio.

Sulle grandi città (che sono le uniche che valga la pena fotografare di notte) potrebbe servire un nulla osta della prefettura e della questura (anche dove non serve è meglio avvisare) perché qualcuno telefonerà sicuramente per chiedere perché c’è un elicottero che vola sulle loro teste.

Ovviamente, dopo aver avuto l’ok vivrete con la spada di damocle del loro ripensamento. In qualsiasi momento possono vietare il sorvolo per svariati motivi, il più gettonato è la pubblica sicurezza.

Quindi mentre sarete pronti, potrebbe arrivare la chiamata che vi farà tornare a casa bastonati, concordate con la compagnia dell’elicottero eventuali penali in caso di annullamento.

A me è successo una volta a Milano. C’era un meeting internazionale con ospiti tra gli altri la Merkel e Putin. Sia mai che mi scappasse un obiettivo e finisse in testa a qualche papavero.

In compenso mi hanno fatto volare sulla testa di Salvini.

Fotografia aerea notturna, Torino, Piazza Castello
Torino: Piazza Castello

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Fotografia aerea notturna: la Tecnica

Se volete fotografare il mare o la campagna di notte, scordatevelo perché non si vede nulla. La luce dei lampioni è rivolta verso il basso e al massimo riprendereste i fari delle auto che passano sulla strada. Il mare è completamente nero, quidni anche le fotografie della costa illuminata sarebbero solamente dell’insediamento urbano.

Le condizioni di luce subito dopo il tramonto sono le peggiori perché i gli interruttori crepuscolari non hanno ancora acceso le luci e la luce ambientale non basta più a dare dimensioni agli oggetti. La cosa peggiora in città circondate da alture: il tramonto percepito è anche di mezzora precedente a quello astronomico.

In quei minuti tirerete fuori ben poco. Se siete già in volo meglio usarli per guardarsi intorno e memorizzare la posizione dei soggetti da fotografare. Se decollate per fare solo le notturne e se riuscite ad essere precisi con il timing vi conviene programmarvi per arrivare in loco circa 15 minuti dopo il tramonto. Fate però attenzione, se volerete da un aeroporto civile, la torre di controllo darà comunque la precedenza al traffico di linea, rischiano di farvi perdere minuti preziosi.

15 minuti dopo il tramonto le luci da terra inizieranno a compensare quella ambientale rendendo ben distinguibili le strade e le facciate dei palazzi illuminati, sfruttando ancora il residuo di luce ambientale per i tetti e per i palazzi non illuminati.

Ricordatevi però che se non conoscete più che bene la città e non ci avete mai volato sopra, orientarsi potrebbe essere abbastanza complicato.

 Fotografia Aerea Notturna, Genova Cattedrale di San Lorenzo
Duomo di San Lorenzo – Genova. Scattata circa 40 minuti dopo il tramonto.

 

Voi vedrete solamente lateralmente e dovrete comunicare al pilota dove andare.

Gli elicotteri normalmente si pilotano da destra, se possibile scattate anche voi da destra, vedere le stesse cose che vede il pilota rende le comunicazioni e la coordinazione molto più semplici.

Scordatevi di fare fotografie con ombre aperte, doppie esposizioni e virtuosismi. Anche la composizione dovrà essere fatta al volo. Fermarsi in volo comporta un forte aumento delle vibrazioni, per cui dovrete essere in grado di pre-visualizzare quello che andrete a scattare da li a pochi secondi. La velocità ideale è tra i 30 e i 40 nodi.

 Fotografia aerea notturna. San Siro
Stadio di San Siro prima di una Partita. L’illuminazione del campo ha reso molto più semplice lo scatto.

 

Nei voli ho scattato quasi tutto con una d800E e un 24-70 2.8.

Ho fatto qualche foto anche con una D800 con il 70-200 VR, ma tenerlo fermo si è rivelato abbastanza complicato su focali superiori alla minima.

Tanto vale allora non incasinarsi con il cambio macchina.

Se volare di giorno è complicato, volare di notte lo è molto di più, perché ci sono molti meno punti di riferimento, allora è meglio scattare leggeri con una singola macchina.

È buona pratica legare anche le macchine fotografiche, e scambiarle al buio significa inevitabilmente ingarbugliare i cavi, tenerle al collo equivale a rischiare di strozzarcisi, perché oltre a tutto il resto sarete anche voi imbracati.

La lente luminosa aiuta, anzi direi che è fondamentale e va usata all’apertura massima. Già così la luce non è mai abbastanza.

 Fotografia aerea notturna, Superga. .
Basilica di Superga. Il soggetto illuminato sembra sospeso.

 

I tempi di scatto possono variare in base alle condizioni di volo. L’elicottero a basse velocità vibra di più, da fermo è ancora peggio. Il compromesso che ho trovato sul campo è arrivare in velocità (circa 40 nodi, poco più di 70 km/h) a quota un po’ più alta di dove si vuole scattare, e scendere mentre si scatta, così le vibrazioni si riducono sensibilmente.

I tempi che ho utilizzato sono stati compresi tra 1/80 e 1/320. Molte sono venute comunque mosse. Gli ISO tra i 3200 e i 6400 (di giorno scatto sempre ad almeno 1/800, con ISO Max 1600).

Consiglio di esporre sulle luci, anche se il sensore ha grandi doti di recupero, non abusarne pena avere grana nelle parti buie.

Dall’alto anche la città più illuminata avrà molte zone buie (ad esempio i tetti), non ha senso cercare di schiarirli, non è un limite della macchina fotografica, sono proprio bui.

Nel periodo compreso da 15 a 45 minuiti dopo il tramonto (qualche minuto in più d’estate, qualcuno meno in inverno) riuscirete comunque a creare immagini bene illuminate perché la luce ambiente residua compenserà quella della città.

Passato questo periodo, conterete solo sulle luci artificiali. Non pensate al bilanciamento del bianco in camera, vi renderete conto come ci siano un’infinità di luci tutte diverse una dall’altra.

In questo frangente la differenza la farà la mano ferma e l’illuminazione della città

Ad esempio, Milano è illuminata veramente bene, Torino abbastanza, Genova per niente.

Evitate le zone in buie, uscirà veramente poco. La foschia rende il lavoro molto più complicato se si vogliono fare panoramiche, e la grana aumenterà in maniera esponenziale. In compenso potrete vedere fasci di luce in caso di sorgenti luminose isolate (vedi foto Lanterna a Genova).

 Fotografia aerea notturna - La Lanterna Genova
Genova – Lanterna. La foschia mette in risalto il fascio di luce del faro.

 

I soggetti isolati sembreranno fluttuare nel vuoto e i colori della città saranno esaltati dalle differenti illuminazioni.

I puristi mi odieranno, usate uno zoom e non un fisso, viste le condizioni di ripresa non avrete grosse possibilità di corp e l’elicottero non può violare le regole di sicurezza in fatto di quota e distanza dai terra e dai palazzi per farvi fare l’inquadratura che volete.

Inoltre sia per la messa a fuoco, che per l’esposizione lasciate fare alla macchina fotografica.

Io di solito scatto in manuale, con auto ISO, esposizione bilanciata sull’intero fotogramma, sottoesposta di uno stop.

Avrete già tante cose a cui pensare, tra cui, trovare i soggetti, rimanere in equilibro e in bolla, non muovere lo scatto, non complicatevi la vita dove non serve.

Per non muovere vi consiglio caldamente di inspirare prima di scattare e espirare durante lo scatto, usando le braccia per compensare il più possibile le vibrazioni e i sobbalzi dell’elicottero.

Fotografia aerea notturna: la post produzione:

I puristi degli ingrandimenti al 200% si metteranno a piangere. Le immagini avranno tutti i difetti possibili e immaginabili. Grana, poca nitidezza. avrete scattato a tutta apertura, in movimento di notte, in condizioni che secondo il 99,99% di chi usa la macchina fotografica richiedono cavalletto, scatto remoto e assenza di vento. I lampioni e i fari vi faranno vedere le peggiori aberrazioni cromatiche che abbiate mai immaginato.

Il consiglio che posso dare è toccare il meno possibile le impostazioni di Camera Raw, tranne il contrasto che deve essere ridotto al minimo per recuperare un po’ delle zone meno illuminate. Evitate di aprire le ombre. Correggete le distorsioni e le aberrazioni, ma non la vignettatura. Non scurite troppo le alte luci.

 Fotografia aerea notturna - Piazza Cordusio Milano
Milano, Piazza Cordusio illuminata.

 

Una volta Photoshop il metodo migliore è quello delle maschere di luminosità e la correzione del colore selettiva. Se volete colori accesi aumentate pure con la saturazione, però mascherate le zone meno illuminate, al buio la percezione dei colori diminuisce, a meno di voler vedere immagini completamente irreali.

La prossima volta che dovrò cimentarmi con scatti del genere, lo farò con una macchina fotografica più recente in grado di gestire iso più alti e probabilmente con l’aiuto di un giroscopio collegato al corpo macchina.

Quando lo farò, probabilmente verso fine anno, o ad inizio 2018 integrerò l’articolo.

Conclusione:

Se siete puristi dell’immagine e non del contenuto, lasciate perdere e rimanete con i piedi per terra.

Se vorrete cimentarvi, ricordatevi che in ogni caso la sicurezza, vostra, di che è con voi sull’elicottero e di chi sta a terra vengono prima di qualsiasi risultato speriate di ottenere.

Potrebbe essere una buona esperienza, sia da mettere a curriculum, che a livello di soddisfazione personale.

Se la fotografia aerea notturna vi interessa veramente, vi consiglio però di iniziare di giorno, e prendere familiarità con le fotografie aeree. Partire di notte potrebbe non portare i risultati desiderati e farvi spendere (tanti soldi) inutilmente.

Per approfondire commentate, cercherò di soddisfare le vostre curiosità.

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